Choralia: come immaginiamo il futuro delle Biblioteche

Di ritorno da CHORALIA con nuove idee e le persone al centro

Torniamo da Treviglio con l’entusiasmo di chi ha condiviso una giornata capace di lasciare il segno. CHORALIA ha riunito bibliotecari e amministratori italiani e stranieri per confrontarsi sul futuro delle biblioteche e sul loro ruolo in un tempo di grandi cambiamenti.

Ad aprire la giornata sono stati gli interventi di Camelia Crisan di Progress Foundation, Hannelore Vogt della Biblioteca di Colonia e Reinert Mithassel delle biblioteche di Oslo. Esperienze e prospettive diverse, accomunate da un messaggio che ci ha accompagnato per tutto l’incontro. Il futuro delle biblioteche passa dalle persone, dai loro bisogni e dalla capacità di costruire insieme a loro spazi e servizi in cui riconoscersi.

Dopo una pausa caffè, il confronto è proseguito ai tavoli tematici. Abbiamo scambiato idee ed esperienze sulla relazione con gli adolescenti, sui servizi per bambini e per la fascia 0–6 anni, sulla comunicazione e su molti altri temi che attraversano il lavoro quotidiano delle biblioteche. Un’occasione per condividere domande, mettere in discussione abitudini e conoscere soluzioni sperimentate in altri contesti.

Dopo il pranzo, siamo passati alla pratica con i laboratori partecipativi di Express Citizens Lab (ECL), UBUNTU e LEGO® Serious Play®. Abbiamo sperimentato strumenti che aiutano ad ascoltare, confrontarsi e progettare insieme, dando spazio al contributo di ciascuno.

Da Treviglio riportiamo una voglia ancora più forte di fare, di sperimentare e di lavorare bene per le nostre comunità. Il confronto con colleghi e amministratori ci ha ricordato quanto sia prezioso trovare tempo e occasioni per imparare gli uni dagli altri e trasformare le idee in azioni concrete.

Le biblioteche sono le persone. È questa la convinzione con cui torniamo al nostro lavoro, pieni di energia e con il desiderio di continuare a costruire biblioteche insieme a chi le vive.